Come ‘anteprima’ e vernissage di questo ciclo di eventi, dal 6 ottobre 2007 al 6 gennaio 2008 il Museo Internazionale delle Arti Applicate di Torino allestirà la mostra Astronave Torino, che descrive secondo un progetto elaborato da Enzo Biffi Gentili un particolare sviluppo del tema della città futura
o post-città, attraverso la ricostruzione di momenti inediti o rimossi di ricerche e sperimentazioni ‘spaziali’, nel significato più vasto del termine, nei settori dell’architettura, della pittura, del design e dell’artigianato metropolitano, tutte collegate direttamente o indirettamente a una ‘eccentrica’ storia culturale di Torino. Saranno ricostruite e documentate, per ‘reperti’ e ‘campioni’, quattro tappe del trip di una Turin City Ship che si svolge tra gli anni ’60 del XX e gli inizi del XXI secolo.















Su questo giornale di bordo, in occasione del decollo del programma culturale collegato al Congresso mondiale di Architettura di Torino del 2008, scriviamo una ‘relazione di minoranza’. Siamo infatti convinti, narrando del trip di un’ Astronave Torino verso Afterville, città futura, che tra le referenze passate da esibire a un pubblico internazionale occorra mostrarne alcune inconsuete e persino, per taluni,‘impresentabili’. Vogliamo delineare un’immagine differente della cultura del progetto a Torino, ma evitando che il ‘revisionismo’ venga compromesso da sospetti di ‘reducismo’, da sessantenni o sessantottini. Per fortuna in questo tipo di battaglia culturale si provano nuove generazioni di saggisti e professionisti: ‘splendide quarantenni’ come Luisa Perlo (a suo tempo coautrice di una storia artistica ‘diversa’ della città non a caso intitolata EccentriCity, pubblicata nel 2003 dalla Fondazione per il Libro) ma anche, tra gli altri, i trentenni del gruppo Undesign e una ventenne giovanissima studiosa, Elisa Facchin.
La Notte delle Arti Contemporanee sarà accesa e agitata al MIAAO dalle luci e dai suoni dell’Universal Band, che porterà il suo tributo al mitico gruppo di rock ‘spaziale’ dei Rockets, innalzando il suo palco accanto a un gigantesco robot della Mutoid Waste Company.

