Come ‘anteprima’ e vernissage di questo ciclo di eventi, dal 6 ottobre 2007 al 6 gennaio 2008 il Museo Internazionale delle Arti Applicate di Torino allestirà la mostra Astronave Torino, che descrive secondo un progetto elaborato da Enzo Biffi Gentili un particolare sviluppo del tema della città futura o post-città, attraverso la ricostruzione di momenti inediti o rimossi di ricerche e sperimentazioni ‘spaziali’, nel significato più vasto del termine, nei settori dell’architettura, della pittura, del design e dell’artigianato metropolitano, tutte collegate direttamente o indirettamente a una ‘eccentrica’ storia culturale di Torino.
L’edificio più visionario e utopico della città di Torino – la Mole Antonelliana, costruita sul finire dell’Ottocento e oggi sede del Museo Nazionale del Cinema – ospiterà lo spettacolo “Da Metropolis ad Afterville”. In tale occasione gli squarci di futuro si sposteranno sul piano delle sonorità, con la musica ipnotica, oscura, dilatata dei torinesi Larsen. La band terrà per l’occasione un concerto di materiale inedito eseguito dal vivo nell’Aula del Tempio della Mole: la performance sarà accompagnata da una videoinstallazione che ripercorrerà un secolo di storia del cinema di fantascienza, presentando, come in un vasto collage, scorci ed elementi delle città di domani.
Se Astronave Torino è stata la partenza verso Afterville, una nuova mostra intitolata Divine
Design, programmata da ottobre a novembre 2008 nuovamente al MIAAO, concluderà il
viaggio, atterrando così nello stesso punto del suo decollo, un anno dopo.
La mostra Afterville. Divine Design, curata da Enzo Biffi Gentili, Luisa Perlo e Undesign,
acuirà la visione delle soluzioni spaziali ed estetiche delle città del futuro verso il loro
orizzonte più estremo: quello delle città dell’ Aldilà.
Tra i protagonisti di questa mostra per molti versi inedita e “inaudita”, che vuole,
deliberatamente, “sorprendere” al momento della sua inaugurazione, è tuttavia doverosa
almeno l’anticipazione dei nomi di due progettisti che già ci guardano dall’aldilà: Toni
Cordero ed Ettore Sottsass.
a lato, set di Afterville the movie foto di Carlotta Petracci

Promosso dalla Film Commission Torino Piemonte, e girato dalla coppia di registi Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, specializzati in corti di fantascienza ed autori di titoli premiati in tutto il mondo quali “E:D:E:N” e “The Silver Rope”, il cortometraggio “Afterville – The Movie” racconta le vicende di una coppia di personaggi alla vigilia dell’ultimo giorno dell’umanità, sullo sfondo di una Torino stravolta in chiave visionaria. Grazie ad effetti visivi computerizzati di grande efficacia, il cortometraggio – a cui ha collaborato lo scrittore americano di fantascienza Bruce Sterling, presente nella pellicola anche in veste di attore – modificherà lo skyline della città sovrapponendo al profilo attuale di Torino panorami mozzafiato.
Il primo film di fantascienza dell’era digitale ambientato a Torino sta per arrivare. A presentarlo, un vero e proprio esperimento mediatico: il making of e uno zapping virtuale tra i canali televisivi del mondo di AfterVille sveleranno parte del materiale inedito di lavorazione del cortometraggio AfterVille - The Movie.
Presso il Circolo dei Lettori di via Bogino quattro momenti di approfondimento teorico,
quattro tavole rotonde sul tema dei rapporti tra fantascienza e pensiero progettuale, a cui
prenderanno parte professionisti dell’architettura, creativi ed esperti di comunicazione.
Visitabile con un semplice biglietto della Metro, la mostra presenta, nelle dieci principali
stazioni della linea 1, le tappe del secolare percorso di interscambio tra fantascienza e
pensiero progettuale. Una ricognizione in una fanta-storia urbanistica alternativa,
raccontata attraverso l’allestimento multimediale di dieci città tipologiche ideali, una per
ciascuna stazione della metro; città che non esistono, se non come riflesso degli sterminati
immaginari generati nell’ultimo secolo da architettura, cinema, fumetti, design e – più
recentemente – videoclip, pubblicità, videogame.
La mostra è ospitata da GTT (Gruppo Trasporti Torinesi) negli avveniristici spazi della
Metropolitana di Torino.
