AfterVille
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the underground exhibition

12 giugno - 27 luglio

linea 1, metropolitana di torino



Dall’inizio del Novecento a oggi la fantascienza si è sbizzarrita nel tratteggiare il profilo delle città di domani, create per ospitare gli eroi del futuro e le loro avventure. Apparentemente infinite -e diverse l’una dall’altra- queste metropoli immaginarie presentano in realtà tratti comuni, che consentono di raggrupparle in dieci modelli standard, dieci tipologie classificate in base alle caratteristiche distintive di ciascuna. A seconda del regime politico, degli elementi estetici, delle infrastrutture, degli strumenti di comunicazione, delle modalità di sviluppo, del ruolo ricoperto in esse dalla tecnologia, tutte le città del futuro raccontate dalla fantascienza sono raggruppabili in una di queste dieci macrocategorie, che riflettono la cultura,

 



l’estetica e il design di un determinato periodo. AfterVille the underground Exhibition è la mostra che mette in scena questi dieci modelli urbani, queste dieci capitali immaginarie. Ideata e curata da Undesign di Michele Bortolami e Tommaso Delmastro insieme a Fabrizio Accatino e Massimo Teghille, AfterVille si snoda lungo un percorso che tocca dieci stazioni della metropolitana di Torino. Per visitarla è possibile acquistare un normale biglietto della metro e utilizzarlo per spostarsi da una fermata all’altra, visionando in successione le dieci installazioni della mostra. Ogni stazione ha un impianto personalizzato e un monitor, su cui una guida turistica molto particolare, uscita direttamente dal 2058, mostrerà una dopo l’altra le caratteristiche di queste dieci città di fantasia, costruite mescolando cinema, fumetti, videoclip a elementi provenienti da città realmente esistenti, in un gioco di specchi in grado di sorprendere, divertire, spiazzare il visitatore.

eventi

astronave torino

14 ottobre 2007 - 7 gennaio 2008

MIAAO, via maria vittoria 5, torino


the experiment

venerdì 29 febbraio ore 10:00

cinema massimo, via verdi 18, torino


the show

giovedì 27 / venerdì 28 marzo ore 21:00

museo nazionale del cinema, via montebello 20, torino


the movie

mercoledì 16 aprile ore 21:00

cinema massimo, via verdi 18, torino


the reading

29 aprile / 13 maggio ore 18:00

circolo dei lettori, via bogino 9, torino


the underground exhibition

12 giugno - 27 luglio

linea 1, metropolitana di torino


the starchitecture night

2 luglio ore 21:00

OGR, corso castelfidardo angolo corso stati uniti, torino


divine design

ottobre - dicembre

MIAAO, via maria vittoria 5, torino















benvenuti ad AfterVille





La città in cui il domani inizia oggi. Si snoda nel sottosuolo -lungo il percorso della metropolitana- la visita di questo capoluogo fantastico dai mille stili, dalle mille anime, dai mille volti: una città nata dalla somma di infiniti immaginari di fantascienza che l'hanno sognata, teorizzata, progettata, disegnata, modellata dal nulla. Esistono un'infinità di approcci e di percorsi diversi per girare AfterVille. Ne abbiamo individuati dieci: dieci città nella città, una per ogni stazione della metro. Se volete iniziare il viaggio, vi basterà poco più di un'ora di tempo e un biglietto. Salite sul primo treno, scendete alla stazione successiva, vi sistemate davanti allo schermo, visitate una delle dieci città che compongono AfterVille, risalite sul treno e così via, stazione dopo stazione. Partendo da TotalVille e arrivando a ShipVille, l'ultima stazione, l'ultima città. Anche se siete venuti ad AfterVille per la prima volta, siamo sicuri che dopo pochi attimi inizierete a riconoscerne luoghi, edifici, luci, atmosfere, volti. E quando la visita sarà terminata, vi sembrerà di averla abitata da sempre.


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totalville assolutismo decorativo


la città espressione del potere assoluto, che attraverso la sua estetica impone la figura dell'imperatore e del suo pensiero unilaterale

Star Wars - episode VI: Return of the Jedi
di George Lucas, USA 1983

Triumph des Willens
di Leni Riefensthal, Germania 1935


betterville democrazia scientifica


la città positivista e solare, fiduciosa nel futuro, sorretta da scienza e tecnologia, lanciata alla conquista dello spazio

The Jetsons, 1962
Hanna & Barbera, 1962

Theme Bulding
C. Luckman W. Pereira W. Becket R.Williams, L.A. 1962


joyville anarchia lisergica


la città del grande sogno, libera e piena di fermenti, dove le idee circolano in libertà e i giovani hanno nelle mani il loro futuro

Logan's Run
di M. Anderson, USA 1976

Eden Project
di Grimshaw, UK 2001


netville tecnocrazia digitale


la città virtuale, costruita su codici di programmazione, in cui lo spazio è digitale e l'unica architettura è quella creata da 0 e 1

The Matrix,
di A. & L. Wachowski, USA/Australia, 1999

Health Futures
di T. Ito, Germania 1998 - 2000


tradeville capitalismo estetico


la città-vetrina, dove tutto è in vendita, in cui le autorità politiche sono le multinazionali e la finanza è l'unico motore

I-Robot
di A. Proyas, USA 2004

Hong Kong Bay
China


fadeville cleptocrazia suburbana


la città diffusa, che si polverizza in un'unica, grande periferia priva di qualità, dove il governo centrale ha perso ogni controllo sul territorio
Robocop
di P. Verhoeven, USA 1987


scontri nelle Banlieue
Parigi 2006


hyperville plutocrazia noir


la città stratificata e ipertrofica, sovraffollata, in una costante espansione verticale che asseconda le linee della piramide sociale

Blade Runner
di R. Scott, USA 1982

Egg of Winds
di T. Ito, Tokyo, Japan, 1991


i-ville oligarchia minimale


la città monobrand, eterea, dominata dal bianco: la migliore società che i cittadini possano desiderare, l'unica esistente

All is Full of Love, Björk,
diC. Cunningham, USA 1999

Robot Suite HAL 5


postville tribalismo atomico


la città postatomica, apocalittica, dove la civiltà -cancellata da un evento catastrofico- è regredita a un livello di vita primordiale

Shin Okuto no Ken
di T. Hara & Y. Okamura, Japan 1983

Hiroshima
Japan 1945


shipville autarchia spaziale


la città semovente, autogestita, chiusa a un numero definito di abitanti, impegnata in un viaggio nello spazio che ne garantisca la sopravvivenza e il futuro

2001: A Space Odyssey
di S. Kubrick, UK/USA 1968

International Space Station