

L’edificio più visionario e utopico della città di Torino – la Mole Antonelliana, costruita sul finire dell’Ottocento e oggi sede del Museo Nazionale del Cinema – ha ospitato lo spettacolo From Metropolis to Afterville. In tale occasione gli squarci di futuro si sono spostati sul piano delle sonorità, con la musica ipnotica, oscura, dilatata dei torinesi Larsen. La band ha tenuto per l’occasione un concerto di materiale inedito eseguito dal vivo nell’Aula del Tempio della Mole: la è stata la colonna sonora di una videoinstallazione che ha ripercorso un secolo di storia del cinema di fantascienza, presentando, come in un vasto collage, scorci ed elementi delle città di domani.
La città del cinema spesso sfugge o rimane sullo sfondo. Lo sguardo della
macchina da presa, selettivo ed implacabile,
inquadra i personaggi principali,
ma non lei. Nella fantascienza accade
meno frequentemente. Un’astronave
che volteggia tra i grattacieli, un inseguimento
con macchine volanti, un viaggio
in una metropolitana sopraelevata, sono
l’occasione per mostrarci la città ed, in
una sola scena, farci capire qual è il futuro
immaginato dal regista. A volte, si
amplificano stereotipi e modi di vita del
quotidiano; altre si nega completamente
il presente.
Metropolis di Fritz Lang, Germania 1927
AfterVille di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, Italia, 2008
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Larsen (progetto fotografico Carlotta Petracci)
La biografia recita: Larsen, in più di dieci
anni di attività ha pubblicato sei album,
due ep e un dvd e si è conquistato il
plauso incondizionato della stampa (inclusa
la prestigiosa testata inglese The
Wire) e ha suonato in tutto il mondo,
sia come headliner, sia in cartellone con
Neurosis e Einstürzende Neubauten, fra
gli altri. Larsen ha anche realizzato colonne
sonore per il cinema e per il teatro,
inclusa quella di Cartoanimalettimatti,
commissionata dall’Università di Torino
per i film di animazione di Winsor McKay.
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