AfterVille
home progetto eventi tabloid press contatti
Loading...

the show

giovedì 27 / venerdì 28 marzo ore 21:00

museo nazionale del cinema, via montebello 20, torino


L’edificio più visionario e utopico della città di Torino – la Mole Antonelliana, costruita sul finire dell’Ottocento e oggi sede del Museo Nazionale del Cinema – ha ospitato lo spettacolo From Metropolis to Afterville. In tale occasione gli squarci di futuro si sono spostati sul piano delle sonorità, con la musica ipnotica, oscura, dilatata dei torinesi Larsen. La band ha tenuto per l’occasione un concerto di materiale inedito eseguito dal vivo nell’Aula del Tempio della Mole: la è stata la colonna sonora di una videoinstallazione che ha ripercorso un secolo di storia del cinema di fantascienza, presentando, come in un vasto collage, scorci ed elementi delle città di domani.


montare la città

Massimo Teghille

cocuratore



La città del cinema spesso sfugge o rimane sullo sfondo. Lo sguardo della macchina da presa, selettivo ed implacabile, inquadra i personaggi principali, ma non lei. Nella fantascienza accade meno frequentemente. Un’astronave che volteggia tra i grattacieli, un inseguimento con macchine volanti, un viaggio in una metropolitana sopraelevata, sono l’occasione per mostrarci la città ed, in una sola scena, farci capire qual è il futuro immaginato dal regista. A volte, si amplificano stereotipi e modi di vita del quotidiano; altre si nega completamente il presente. In due parole, si progetta. Il regista diventa architetto e immagina il futuro. Non solo: lo costruisce anche! La città è reale. L’idea di quella vita futura diventa tangibile. Questa riflessione è il trait d’union che lega il montaggio dei film presentati nello spettacolo Da Metropolis ad AfterVille. Una carrellata di clip cinematografiche ripercorono cronologicamente la Storia del Cinema, da Metropolis ad AfterVille passando per Fahrenheit 451 e Blade Runner e mostrando l’evoluzione della città futura, in oltre cinquanta pellicole ed un secolo di cinema. E’ stato un viaggio avvincente! Partendo dalle megalopoli totalitarie e giungendo ai deserti post atomici, le città siano sempre state lo specchio delle nostre aspettative e delle nostre paure che, con esse, si sono evolute e diversificate. Questo è il motivo principale per cui è stata scelta la progressione cronologica delle clip: lo spettatore può paragonare la Storia mondiale dell’ultimo secolo con le aspettative future che ogni periodo storico del ‘900 ha generato. Nessuno degli “immaginari” ha avuto finora completo riscontro e nessun film è stato totalmente “profetico”. Un altro criterio di scelta è stato considerare il ruolo attivo delle metropoli nei film, dove non fungessero solo da “fondale” alla storia. In questi casi, l’azione dei protagonisti coinvolge la trama urbana nel profondo. Molto spesso, l’interazione è tale che la città viene distrutta , e con essa, il tipo di futuro che essa rappresenta.

Il protagonista è tale proprio perché, per cambiare il futuro, distrugge il simbolo del suo presente: la città. Con l’uso delle tecnologie odierne e di modelli tridimensionali, le metropoli sono ormai diventate molto più estese e l’ambientazione non è solo più “suggerita” ma resa reale con animazioni tridimensionali che ce la fanno vivere a pieno. Abbiamo detto addio ai fondali sgranati per abitare la città dei film. I film scelti fondano parte del loro successo sull’ambientazione in città, vere o immaginarie, ma comunque specifiche. Le città sono state progettate per il film a cui appartengono e, quando si utilizzano location esistenti, la loro evoluzione è sempre specchio dell’idea “fantascientifica” alla base della trama.

Bruce Sterling Metropolis di Fritz Lang, Germania 1927
AfterVille di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, Italia, 2008

Inoltre, l’idea fondante del progetto curatoriale di AfterVille evidenzia “in toto” quando, il regista sceglie architetture ed oggetti esistenti per mostrare la sua idea di “futuro”: non solo il cinema influenza gli immaginari collettivi futuri, ma chiunque progetta pensa al futuro e ne tenta di anticiparne le forme. Anche l’architetto e il designer, così come i registi, proiettano le loro aspettative sull’oggetto che disegnano. Immaginano nuovi utilizzi e creano nuove interazioni con gli oggetti; modificando il rapporto con gli oggetti e con le persone. Ricordate l’ultima volta che siete passati a casa di un amico suonando il campanello, senza avvisarlo preventivamente col cellulare? Anni fa era un comportamento comune; se no non avrebbero inventato i citofoni… In 2001 Odissea nello spazio, le sedute di Werner Panton hanno rapresentato la quintessenza formale del futuro: quel immaginario futuro è ancora tale oggi, dopo 40 anni, anche se il 2001 è ormai passato da tempo. La musica dei Larsen e lo spazio mistico della Mole Antonelliana fanno il resto…

eventi

astronave torino

14 ottobre 2007 - 7 gennaio 2008

MIAAO, via maria vittoria 5, torino


the experiment

venerdì 29 febbraio ore 10:00

cinema massimo, via verdi 18, torino


the show

giovedì 27 / venerdì 28 marzo ore 21:00

museo nazionale del cinema, via montebello 20, torino


the movie

mercoledì 16 aprile ore 21:00

cinema massimo, via verdi 18, torino


the reading

29 aprile / 13 maggio ore 18:00

circolo dei lettori, via bogino 9, torino


the underground exhibition

12 giugno - 27 luglio

linea 1, metropolitana di torino


the starchitecture night

2 luglio ore 21:00

OGR, corso castelfidardo angolo corso stati uniti, torino



dalle città dell'aldilà

4 ottobre - 31 dicembre 2008

MIAAO, via maria vittoria 5, torino






extra



effetto larsen

Nick Aster

Intervista gruppo che ha sonorizzato the show


montare la città

Massimo Teghille

cocuratore